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ZOOMARK INTERNATIONAL APRE I CANTIERI DELLA 15° EDIZIONE

Siamo al lavoro per rilanciare la grande vetrina internazionale di prodotti e servizi per gli animali da compagnia, dopo il successo della passata edizione confermato da numeri importanti: oltre mille marchi, 636 espositori (il 58% proveniente da 37 Paesi esteri) e la quasi totalità delle aziende italiane; fra i 21.460 visitatori, con un’impennata del 15%, quelli esteri attestati a 5.395. Uno sguardo attento sul mondo che punta con ottimismo al futuro.
A Bologna dal 9 al 12 maggio 2013.







INCONTRIAMOCI A NORIMBERGA

Il nostro staff sta facendo i preparativi per Norimberga: Interzoo è alle porte.
Dal 17 al 20 maggio vi aspettiamo al nostro stand per un saluto, per scambiarci opinioni sulle novità, per cominciare a parlare della nostra fiera, quella degli anni dispari! Siamo al Padiglione 1, stand 501


DAGLI USA LA TRADE FAIR CERTIFICATION

A conferma dell’impegno all’internazionalità, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha concesso a Zoomark International la Trade Fair Certification riconoscendone la professionalità, la capacità di offrire alle aziende eccellenti opportunità per cogliere nuove prospettive di mercato e annunciando la partecipazione ufficiale USA anche per l’edizione del 2013.
Un segnale importante e un punto di forza per tutti i mercati internazionali.
 

CONFERMATO IL PATROCINIO DI ASSALCO

L’Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia ha confermato il patrocinio per l’edizione 2013 ed è già partito il lavoro per la realizzazione del Rapporto Assalco-Zoomark 2012 sull’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, la ricerca che ha lo scopo di monitorare il mercato italiano e di analizzare e interpretare i principali trend del settore. Il Rapporto è uno strumento di lavoro molto apprezzato dagli operatori e sarà presentato a metà maggio.


CRESCE LO SPAZIO ESPOSITIVO

Per dare una risposta alla lunga lista d’attesa che si è formata nella passata edizione si è deciso di ampliare lo spazio espositivo aggiungendo un padiglione ai quattro esistenti.
Zoomark International 2013 si estenderà quindi su una superficie di 52 mila metri quadrati, suddivisa in cinque padiglioni: 16, 19, 21, 22 e il nuovo 18.
I due ingressi (Piazza Costituzione e Nord) sono direttamente collegati ai parcheggi, permettono un agevole ingresso in fiera e un’omogenea distribuzione del flusso dei visitatori. Tutti i padiglioni hanno strutture all’avanguardia e consentono l’accesso alla rete Internet wi-fi.





 

IL SITO, UNO STRUMENTO DI LAVORO

Il sito www.zoomark.it, ulteriormente potenziato e arricchito, è uno strumento di lavoro al servizio degli espositori che con MyZoomark, la sezione loro riservata, potranno creare una propria scheda di presentazione aziendale caricando autonomamente testi, immagini e marchi; proporre in anteprima le promozioni che lanceranno durante il Salone; inserire parole-chiave per facilitare la rintracciabilità dell’azienda attraverso tipologia di prodotti, categorie, marchi.
 

Notizie dal mondo pet

IN GRAN BRETAGNA CANI GUIDA PER I MALATI DI ALZHEIMER

Da anni già guidano nelle loro attività quotidiane le persone cieche e disabili. Ora i cani, in particolare le razze labrador e golden retriever, saranno usati anche come “guide della mente” per i malati di Alzheimer. I loro compiti saranno quelli di ricordare ai loro padroni di prendere i farmaci, incoraggiarli a mangiare, bere e dormire a intervalli regolari. Ad avviare il progetto, ideato dagli studenti della scuola d'arte di Glasgow, sarà l'Alzheimer's Scotland and Dogs for the Disabled, come riporta il quotidiano "The Independent”. I cani saranno addestrati per rispondere a suoni collegati ad alcuni compiti specifici. I primi animali verranno assegnati a settembre a quattro coppie scozzesi con uno dei due partner ai primi stadi della malattia. ''Le persone all'inizio della patologia - spiega Joyce Gray, dell'Alzheimer's Scotland - sono ancora in grado di vivere una vita relativamente normale e i cani possono aiutarli a mantenere una routine quotidiana”. Poiché la conversazione di un malato di Alzheimer può diventare confusa, un cane è di grande utilità perché dà supporto e compagnia anche in silenzio. ''Molte testimonianze inoltre - dice sempre la Gray - dicono che le persone possono dimenticare i visi dei loro familiari, ma non i loro cani. Si crea un legame forte, il ricordo rimane a lungo, quando li vedono si illuminano e possono comunicare perché Il loro legame non si basa sulle parole''. Il cane può anche incoraggiarlo ad uscire facendogli fare un po’ di esercizio e dandogli la possibilità di incontrare altre persone.

 (Fonte: Ansa, 24 aprile 2012)
 

KEITH HARING E I CANI. UN RICORDO NEL GIORNO DEL COMPLEANNO

Il 4 maggio Google ci ha ricordato Keith Haring nel giorno del suo compleanno. Il grande pittore e writer statunitense nacque infatti a Reading, in Pennsylvania, il 4 maggio 1958 per morire, a soli trentun’anni, a New York il 16 febbraio 1990. Secondo Keith Haring i bambini e i cani sono le immagini più amate e riconoscibili ed è per questo che agli inizi della sua carriera, scelse gli uni e gli altri come firma per i suoi lavori. Lo dice lui stesso: “All’inizio la mia firma fu un animale che diventò sempre più simile a un cane”. Tanto che in suo autoritratto si rappresentò proprio come un cane. I suoi cani non abbaiano soltanto o camminano a quattro zampe. Camminano anche a due zampe. Sono anche grandissimi e, a volte, diventano ciclopici: afferrano, mangiano e calpestano gli uomini. O si meravigliano e fremono alla vista di una piramide. O giocano saltando attraverso il grande buco nello stomaco di un uomo: cani, un tempo addomesticati e addestrati dagli uomini, ora si divertono a giocare, loro ancora depositari di un’energia primordiale, con l’uomo ormai malato? Forse. I suoi cani esistono anche come pupazzi. E come sculture. Ma si muovono sempre, velocemente: sono feroci, entusiasti, giocosi, dissacranti, imprendibili, come colui che li ha immaginati e disegnati. E sono tutti, sempre, “il cane di Keith Haring”.

 (Fonte: Pets blog, 4 maggio 2012, Roberto Russo)
 


SPIAGGE PER CANI

E’ un argomento sul quale è bene ritornare spesso perché uno dei primi passi per contrastare l’abbandono degli animali domestici nei mesi estivi è proprio quello di favorire vacanze accessibili anche a loro. In Italia abbiamo 7 milioni di cani ed è noto che gli stabilimenti balneari che aprono l’ingresso agli amici a quattro zampe fanno ogni anno il tutto esaurito. E’ una buona notizia ma anche un dato che fa riflettere: nel nostro Paese, infatti, sono solamente 58 gli stabilimenti balneari attrezzati per ospitare i cani. Per dare un piccolo contributo a un problema così importante, in tutte le newsletter che invieremo prima dell’estate proporremo un elenco di siti e blog che forniscono elenchi aggiornati di spiagge accessibili ai cani. Cominciamo con quelle della Sardegna: http://www.petpassion.tv/blog/le-spiagge-per-cani-in-sardegna-21742

 

A MILANO UN ASILO PER CANI E GATTI

Per la serie anche i cani vanno all’asilo quando i proprietari lavorano, a pochi chilometri dal centro di Milano, ad Alzaia Naviglio Pavese, è nata una nuova struttura, pronta ad accogliere cani e gatti. A gestirla sono Simona Cannas, veterinaria specializzata in etologia applicata e benessere animale, e Federica Maltese, istruttore cinofilo e laureanda in veterinaria. Per i cani iscritti all’asilo non ci sono limiti di taglia, razza o età e soprattutto niente gabbie. Giochi interattivi e tanto divertimento immersi nel verde. La prova di adattamento è gratuita. La struttura, oltre all’asilo per cani, dispone anche di una pensione per gatti. Ci sono diverse tariffe: orarie, giornaliere e mensili.

(Fonte: Pets blog, 3 maggio 2012)




 

LE CASE DI MILANO SI APRONO AGLI ANIMALI

A Milano una famiglia su due ha scelto di aprire la propria casa a cani, gatti, pappagalli, pesci, serpenti, criceti, conigli o cocorite. A dirci, ovviamente con grande approssimazione, quanti sono e di quale specie gli animali da compagnia è il mercato dei prodotti a loro destinati, in grandissima espansione e che sembra resistere alla crisi. Sotto la Madonnina vivono più cani che bambini, ma anche più gatti e conigli che single: 100 mila i felini casalinghi (qualcuno ha già microchip e passaporto), più 30 mila i selvatici di colonia, 80 mila i conigli, che i veterinari e l' Associazione AAE animali esotici collocano al terzo posto nell' indice di gradimento dei pet. Si è dimezzato il numero delle famiglie con tre figli (12,8 per cento). Ma il 47 per cento di chi ha aperto la casa agli animali ne vuole più d'uno: due o più gatti, uno o più cani, cane e gatto, cane e tartarughe... Cresce il numero di separazioni, divorzi, crescono i single. Ed è forse più semplice contare chi di loro non ha un compagno peloso che lo accoglie la sera, al rientro dall'ufficio che il contrario. S'impenna il numero dei single, dei vedovi, delle donne sole (383 mila) giovani e anziane e delle mamme nubili, una su quattro. «La città è un agglomerato di persone molto diverse con situazioni estremizzate», spiega Emanuela Prato-Previde, psicobiologa e docente all'Università degli Studi di Milano, che studia la relazione uomo-animale. L'animale da compagnia diventa, insomma, una sorta di strumento di adattamento dell'uomo all'ambiente cittadino: «Tiene compagnia, aiuta a socializzare in una metropoli dove si è molto soli».(Paola D’Amico)

(Fonte: Corriere della Sera, 7 maggio 2012)


 

LA TV PER CANI SPOPOLA NEGLI USA

Per anni molti proprietari di cani uscendo di casa hanno lasciato la TV accesa pensando di lasciare gli animali con un po’ di compagnia. Buona l’intenzione ma purtroppo senza risultati perché lo schermo della televisione analogica è per il cane solo un insieme caotico di punti luminosi. Ma nell’era della tecnologia digitale, dell’alta definizione e grazie a tecniche speciali di post-produzione le cose sono cambiate: i cani possono vedere le immagini e i grandi schermi permettono loro di guardarle da qualsiasi punto della stanza. Così è nato a San Diego, in California, il primo esperimento di DOG TV che ora si è esteso in tutti gli Stati Uniti. Si tratta di una proposta TV via cavo “on demand” con programmazioni studiate per i cani che rimangono a lungo soli in casa: servono a rilassarli, fornire stimoli e farli divertire. E senza interruzioni pubblicitarie! Le riprese, con inquadrature lente e lunghe, vengono effettuate “ad altezza di cane” con gli operatori in ginocchio per mettersi “dal suo punto di vista”. In post-produzione si lavora molto sui colori che devono essere modificati perché i cani vedono solo l’azzurro e il giallo. Sono stati eliminati tutti i suoni ad alta frequenza e tutti i rumori come colpi di pistola, esplosioni, musica heavy metal. La musica infatti è realizzata ad hoc, anche se a noi sembra il rumore di un montacarichi! Sulla base di studi effettuati sul sonno dei cani, il canale offre una programmazione che alterna immagini e musica per stimolarli, rilassarli e prepararli a socializzare con gli altri cani, a giocare con i bambini e con gli altri cuccioli oltre a riconoscere i rumori della casa e della strada.

 (Fonte: Daily Mail, 17 aprile 2012)